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Calcolatrice dell'Anticipo

Inserisci il prezzo della casa e una percentuale di anticipo — la liquidità che ti serve e il mutuo che porteresti si aggiornano mentre scrivi.

Anticipo —
Spese accessorie stimate —
Liquidità totale necessaria —
Importo del mutuo —
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Come funziona questa calcolatrice

Il calcolo è diretto: anticipo = prezzo della casa × la percentuale che scegli, e il mutuo è quello che resta. Le spese accessorie (rogito notarile, imposta di registro o IVA, provvigione di agenzia, istruttoria del mutuo) sono stimate come percentuale del prezzo — in Italia oscillano molto, da circa il 3-4% per una prima casa acquistata senza agenzia fino all'8-10% per una seconda casa con agenzia inclusa — e si sommano all'anticipo per dare la liquidità totale che ti serve al rogito. Un dato da tenere a mente: le banche finanziano tipicamente fino all'80% del valore dell'immobile (loan-to-value), quindi un anticipo del 20% è la soglia di riferimento per le condizioni migliori — sotto quella soglia alcuni istituti chiedono garanzie aggiuntive o applicano tassi più alti.

Esempio pratico

Una casa da 350.000 € con 20% di anticipo e 8% di spese accessorie: l'anticipo è 70.000 €, le spese accessorie sono circa 28.000 €, quindi la liquidità totale necessaria è 98.000 € e il mutuo è di 280.000 €. Passa al preset del 10% sulla stessa casa e il quadro cambia molto: 35.000 € di anticipo, circa 63.000 € di liquidità totale, ma un mutuo più alto di 315.000 € — e in molti casi tassi meno favorevoli, dato che si scende sotto la soglia dell'80% di LTV. Il compromesso tra liquidità oggi e rata domani si vede in un colpo d'occhio.

Domande frequenti

Quanto anticipo serve davvero per comprare casa in Italia?

Le banche finanziano tipicamente fino all'80% del valore dell'immobile (loan-to-value), quindi il 20% è l'anticipo di riferimento per accedere alle condizioni migliori. Esistono mutui fino al 100% per gli under 36 che rientrano nel Fondo di Garanzia prima casa (Fondo Consap) o in altre agevolazioni, ma comportano requisiti e tassi diversi che questa calcolatrice non modella nello specifico.

Cosa comprendono davvero le spese accessorie all'acquisto?

Le voci principali sono: l'onorario del notaio per il rogito, l'imposta di registro (2% del valore catastale per la prima casa, 9% per la seconda) oppure l'IVA se compri da un'impresa costruttrice, la provvigione dell'agenzia immobiliare (di solito 3-4% + IVA) e le spese di istruttoria e perizia del mutuo. Il totale varia molto: aspettati cifre più basse con l'agevolazione prima casa e senza agenzia, più alte in tutti gli altri casi.

Un anticipo più alto abbassa davvero il tasso del mutuo?

Spesso un po' — le banche prezzano il mutuo anche in base al rapporto tra prestito e valore dell'immobile (loan-to-value), quindi più capitale proprio può limare leggermente il tasso. L'effetto più grande resta però diretto: un anticipo maggiore riduce subito l'importo finanziato — e quindi la rata — e superare la soglia dell'80% di LTV apre l'accesso alle condizioni migliori offerte sul mercato.

L'anticipo può arrivare da una donazione dei genitori?

Sì, è una prassi comune in Italia. La banca in genere chiede solo che la provenienza della somma sia tracciabile — un bonifico, non contanti — e talvolta una dichiarazione liberatoria dei genitori. Se l'importo è rilevante, vale la pena valutare con un notaio se formalizzarlo come donazione anche per questioni successorie future; le richieste esatte comunque variano da istituto a istituto.

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